Quarzo Ialino
Il cristallo di rocca appartiene alla famiglia dei quarzi, ha un colore trasparente che va da una trasparenza totale ad inclusioni più o meno numerose che rendono opaca la pietra. E’ di origine vulcanica. Il suo nome deriva dal greco e vuol dire “ghiaccio chiaro” e la sua particolare forma è capace di scomporre la luce bianca nei colori dell’arcobaleno.
Proprietà
– Dona ordine e chiarezza mentale
– Rende sereni e ottimisti
– rende più vividi i ricordi e i sogni
– incanala tutte le potenzialità energetiche del cosmo nella materia
Segni zodiacali
– CANCRO
Provenienza
Estratto principalmente in Brasile, negli Stati Uniti e sull’Himalaya.
Tra Storia e Leggenda
Il cristallo di rocca, detto anche quarzo ialino, è da sempre stato considerato una pietra magica e terapeutica e trovamo una sua traccia anche nel libro dei morti degli antichi Egizi dove si narra che il cristallo proteggesse dalle negativià il viaggio dei defunti verso l’aldilà.
Gli aborigeni australiani usavano il critallo di rocca per aumentare i propri poteri, mentre gli sciamani credevano che venisse dal cielo e lo utilizzavano per mettersi in contatto con le divinità.In una antica città abbandonata dai Maya, un archeologo scorpì un teschio, di 17 cm per 21, interamente ricavato da un unico blocco di cristallo.
Ciò che ancora più incuriosisce e sorprende è che all’interno del teschio ci sono una serie di lenti e prismi che consentono alla luce di riflettersi in maniera straordinaria.
Gli studiosi hanno scoperto che questo teschio per gli Atzechi era un simbolo di morte ma anche di rinascita, la leggenda vuole che questo teschio sia uno dei 13 sparsi per il mondo a cui si attribuiscono poteri mistici, e che una volta ritrovati e riuniti tutti assieme potrebbero avere ripercussioni importanti sul destino del mondo.
Nella Cristalloterapia
Immersione in acqua fredda salata (qualche ora); in alternativa, interventi Reiki o con fiamma viola o riposo su una famiglia di ametista; bagni di sole (sì luce diretta) e di luna ne rigenerano la vitalità. Quando il quarzo ialino (o cristallo di rocca) avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarlo alla natura, liberandolo in mare o in un corso d’acqua.