Pietra di Luna
La pietra di luna è una varietà di adularia. La caratteristica principale della pietra di luna è quella che caratterizza anche l’adularia stessa: l’adularescenza. Tale fenomeno è dovuto alla disposizione in file parallele delle lamelle degli smistamenti pertitici dei feldspati, oltre che eventuali inclusioni; il fatto che i feldspati non siano mescolati tra loro dipende dalla temperatura di formazione della pietra di luna: se è bassa, ognuno dei feldspati cristallizzerà per proprio conto, l’uno dentro l’altro.
Proprietà
– Equilibra le emozioni
– Riduce lo stress e l’ansia
– Incoraggia la crescita interiore e l’esplorazione della spiritualità
– Protegge durante i viaggi spirituali o meditativi
Segni zodiacali
– CANCRO
Provenienza
La fonte tradizionale delle pietre di luna per eccellenza è l’isola dello Sri Lanka, al largo della costa meridionale dell’India, che è anche in particolare un importante fornitore di pietre di luna arcobaleno. La Pietra di Luna si estrae da pochi e isolati giacimenti in Brasile, in Birmania, nelle Alpi europee, in India, in Madagascar, in Tanzania e negli USA.
Tra Storia e Leggenda
Veniva usata dagli antichi per catturare l’energia lunare. Nell’antica India – ma anche nell’Impero Romano – si credeva che la pietra avesse origine da raggi lunari che avevano colpito la roccia. Significativamente, il nome della pietra, in lingua hindi, è chandrakant, che vuol dire amato (kant) dalla luna (chandra). La pietra è sempre stata collegata all’universo femminile e in particolare alla chiaroveggenza. Raccontano le leggende che, in tempi lontani, indovini vestiti da donna tenessero in bocca una pietra di luna per poter vedere il futuro. Nell’antichità la pietra di luna era venerata come un potente simbolo di chiarezza, spiritualità e visione interiore. I Romani consideravano le pietre lunari come pezzi solidificati della luna, che catturavano la luce dell’astro e la portavano sulla terra. Gli antichi greci, anch’essi affascinati dalla pietra di luna, la associavano alle loro divinità lunari, in particolare a Diana, la dea della caccia e della luna, ritenendola un simbolo di amore e fortuna. In Oriente era tenuta in grande considerazione per le sue virtù meditative e per il suo potere di riunire gli amanti allontanati.
Nella Cristalloterapia
Portarla con sé (in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo); indossarla come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; ottimo dormirci, inserendola nella federa del cuscino; ottima durante momenti di meditazione e trattamenti reiki; minerale importante nei trattamenti di cristalloterapia.
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