Diaspro Rosso
Il diaspro rosso appartiene alla grande famiglia del diaspro, che a sua volta appartiene alla famiglia del quarzo. La composizione chimica principale del diaspro rosso è il biossido di silicio SiO2.
Proprietà
– Stimola il coraggio, la forza di volontà e la sicurezza in se stessi
– Favorisce l’energia fisica e la stabilità emotiva
– Stimola anche il dinamismo e l’energia divina
– Aiuta ad affrontare le sfide in modo positivo
Segni zodiacali
– ARIETE
Provenienza
I principali giacimenti di diaspro rosso si trovano in Germania, Brasile, Francia, India, Madagascar, Stati Uniti e Urali.
Tra Storia e Leggenda
Il nome “diaspro rosso” deriva dal latino “jaspidem”, che significa “pietra maculata”. Il diaspro rosso è solo una delle tante varietà di diaspro esistenti. Scoperto molto tempo fa, molte civiltà hanno utilizzato il diaspro rosso per vari motivi o credenze. Nell’antichità, la pietra veniva utilizzata principalmente per creare armi affilate e strumenti di caccia. Gli Egizi usavano il diaspro rosso come pietra protettiva, scolpendolo a forma di scarabeo per simboleggiare e offrire la vita eterna; sotto forma di serpente, il diaspro rosso poteva proteggere gli utilizzatori dai morsi. Per facilitare il viaggio nel mondo dei morti, la pietra veniva posta sul defunto per accompagnarlo e assisterlo. Gli Amerindi realizzavano gioielli con la pietra, come bracciali, collane, amuleti o talismani per proteggersi dai pericoli notturni o per rafforzare la salute. Il diaspro rosso era anche usato per portare la pioggia, grazie alla sua affinità con l’acqua. I Greci collegavano le pietre naturali alle divinità, a partire da Gaia, la dea madre. Usavano anche il diaspro rosso come offerta per la dea della luna, Callisto. A Roma, infine, il diaspro rosso era associato alla dea della fertilità e della castità, Bona Dea. I giapponesi usavano il diaspro rosso per realizzare ciondoli a forma di virgola o di coccodrillo magatama. All’interno di questi pendenti sacri risiedevano le anime dei grandi guerrieri. Di conseguenza, solo le persone di alto rango, come i sacerdoti e i nobili, potevano indossarli. I cinesi, soprattutto gli imperiali, possedevano sigilli di diaspro. I cristiani credevano che il diaspro rosso rappresentasse il sangue di Cristo cristallizzato sul terreno. La Bibbia cita la pietra come una delle dodici pietre del pettorale di Aronne, il fratello di Mosè e Miriam. Infine, secondo alcune leggende norrene, il pomo della spada di Sigfrido, fatto di diaspro, fu avvolto dal sangue durante una battaglia con un drago, che tinse la pietra di rosso, diventando così diaspro sanguigno.
Nella Cristalloterapia
Agendo sul chakra della radice, il diaspro rosso aiuta a rafforzare tutti gli aspetti associati alla base fondamentale della vita: il senso di sicurezza e di stabilità, la connessione con il sé, l’istinto di sopravvivenza e il radicamento con l’elemento Terra. Stimola anche il dinamismo della kundalini, l’energia divina che secondo la tradizione yoga risiede in prossimità del primo chakra. È quindi perfetto per ritrovare il contatto con le passioni profonde e la creatività intesa come capacità di generare nuove idee e di espressione spirituale.